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Le autorità finanziarie italiane contro un giocatore di poker online



Le autorità finanziarie italiane contro un giocatore di poker online

Per la prima volta nella storia del gioco d'azzardo online, le autorità fiscali italiane hanno deciso di chiedere un rimborso di 1,2 milioni di euro ad un giocatore di poker. La cifra sarebbe stata calcolata in base ai 6 milioni di euro vinti dal giocatore coinvolto dal 2007 ad oggi grazie a partite di poker giocate su siti considerati non legalizzati in Italia e che operano invece dalla Gran Bretagna.

Il giocatore era di Milano

In base alla nuova normativa vigente in Italia, le puntate effettuate su siti web non autorizzati nel "bel Paese" sarebbero soggetti a tassazione. Il giocatore, che secondo quanto riportato sarebbe di Milano, è accusato di evasione fiscale e di attività illecite legate al gioco. Si tratterebbe del primo caso a subire l'applicazione della nuova legge. La Guardia di Finanza ha infatti sequestrato ben due auto e un appartamento di proprietà del giocatore, che sarà in grado di riaverli solo una volta pagata la cifra di 1,2 milioni di euro richiesta come "rimborso tasse".

Altre azioni legali all'orizzonte

Lo scorso Gennaio, il governo italiano aveva dato il via libera alle autorità finanziarie per punire i giocatori che scommettono su siti di gioco d'azzardo non autorizzati. In più, le vincite di gioco sono tassate al 20%. Il caso ha scatenato il panico tra gli utenti dei siti di scommesse, che temono di dover pagare le tasse anche su importi molto meno significativi.

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