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I casinò francesi preoccupati per scarse prospettive di crescita



I casinò francesi preoccupati per scarse prospettive di crescita

Negli ultimi 3 anni, i casinò tradizionali francesi hanno incontrato non poche difficoltà. Nel 2011, la loro situazione è migliorata anche grazie al fatto che l’economia nazionale è cresciuta dell’1%. Nonostante ciò, la ricrescita nasconde una situazione ambivalente caratterizzata da un declino dell’attività per più della metà degli interessati.

Le cifre

Martedì 20 Dicembre, le tre associazioni sindacali del settore (Casinò de France, Syndicat des casinos modernes de France e l’Association des casinos indépendants français) hanno emesso un comunicato stampa firmato da tutti e tre. Secondo quanto riportato nel testo, i ricavi lordi del settore del gioco d’azzardo nel periodo 2010-2011 sono stati di 2,32 miliardi di euro, una cifra che rappresenta una ripresa dello 0,95% rispetto all’anno fiscale precedente. Il comunicato stampa ci fa sapere che le slot machine hanno registrato un aumento dello 0,90%, mentre i giochi da tavolo sono stati i veri campioni della crescita, con un aumento dell’1,44%. Il casinò Enghien-les-Bains, appartenente al gruppo Barrière, si gode di una posizione di chiaro vantaggio rispetto alla concorrenza, con un reddito lordo che tocca da solo i 157 milioni di euro.

Una crescita decisa ma solo per pochi

Tale aumento dell’1%, seppure esiguo, segna senz’altro la fine di una recessione del settore durata ben 3 anni e nella quale le attività del mercato avevano subito un calo del 20%. Nonostante ciò, esso non sembra prospettare nulla di troppo positivo per i casinò tradizionali, in carne ed ossa. La ripresa ha come protagonisti pochi fortunati attori, tanto che più della metà dei casinò in carne ed ossa francesi ha visto le proprie attività subire un crollo nell’anno fiscale 2010-2011.

Un trend che preoccupa

La veduta d’insieme ci regala un risultato alquanto preoccupante, quello di un mercato in fase di stallo. Se è vero che la ripresa c’è stata, il modello di business dell’intero settore appare infragilito, soprattutto se considerato all’interno della situazione economica generale che è davvero critica. In più, gli ultimi 3 mesi dell’anno svelano un trend preoccupante, che spingerà sicuramente gli attori in gioco a mettere insieme un piano di emergenza per uscire dalla crisi, magari puntando sul miglioramento delle attività operative e su un ampiamento del portafoglio di giochi da offrire ai propri clienti.

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